40esima edizione! Un traguardo emozionante. Ed è con questo stato d’animo che abbiamo pensato questo Settembre Al Borgo, consapevoli di avere il privilegio di dirigere uno dei più importanti festival italiani. Questa edizione ne vuole rivendicare la storia con una pubblicazione, edita da Guida, che ne ripercorre gli anni raccontati con leggerezza da Michele De Simone a cui si aggiungono gli interventi di Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi, Enrico Fiore, Ettore Zocaro, Toni Servillo, Franco De Ciuceis, Paolo Todisco, Gianni Gugliotta, Marilena Lucenti; con la mostra Caserta vetrina di un festival, curata da Mauro Nemesio Rossi e Marco Ghidelli, una carrellata di fotografie storiche, esposte nelle vetrine dei negozi della città, che raccoglie le più belle fotografie della manifestazione che ritraggono i grandi nomi che hanno animato i palcoscenici all’aperto del Borgo, da Aldo Fabrizi ai primi Momix, da Pupella Maggio a Peppino De Filippo e tanti altri ancora; con il convegno organizzato da Italia Nostra, durante il festival, che ricorda un altro anniversario importante, i 50 anni del vincolo monumentale sul borgo di Casertavecchia. E poi la programmazione che vuole riassumere, in 6 giorni intensissimi di appuntamenti, quello che è stato ed è Settembre Al Borgo dando largo spazio ai giovani, alle nuove drammaturgie, alla grande musica con tanti artisti e tante eccellenze del territorio. Settembre Al Borgo è oggi ad un giro di boa e la nostra speranza è che prosegua, ancora per tanti anni a venire, la sua strada, che accolga in sé ancora tante storie di persone e di artisti, che sia ancora stimolo per discussioni, incontri, riflessioni, divertimento, che le pietre antiche del borgo siano ancora rifugio dalla “pesantezza” del viver quotidiano e dall’aggressività di un mondo sempre più tecnologico e sempre meno umano. Ma per far sì che tutto questo sia possibile bisogna riaffermare, oggi più di ieri, con decisione e con fermezza, da parte delle Istituzioni e della Città tutta, la necessità che Settembre Al Borgo continui ad esistere nel tessuto cittadino perché espressione positiva di una terra troppe volte associata a cronache di tutt’altro segno. E per chiudere, ci fa piacere ricordare le parole che un grande intellettuale europeo, José Monléon, pronunciò proprio a Casertavecchia, nella Chiesa dell’Annunziata, per inaugurare l’edizione del 2007 diretta da Maurizio Scaparro: “Ogni giorno sono sempre più importanti le strade e le piazze senza le accademie, né i parlamenti, le strade dove vive l’uomo, quest’uomo e questa donna ignorati, posti, sempre più, di fronte alla necessità di fare la storia o di aspettare pazientemente che la storia cada sulle sue spalle che escano gli uomini per le strade e che parlino fin quando sarà possibile!” 
A tutti gli uomini e le donne che hanno vissuto e che vivranno Settembre Al Borgo e che sentono ancora il bisogno di “parlare”, dedichiamo questa quarantesima edizione. 

Ferdinando Ceriani
Paola Servillo

 


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