L’Acquario

sabato 4 settembre
> ore 20.00 | Chiesa dell’Annunziata €10 + prevendita
L’Acquario
di e con Marco D’Amore
scritto da Francesco Ghiaccio
produzione La piccola società
scene e costumi di Laurianne Scimemi
luci e foto di scena di Marco Ghidelli
video Alessandro Inglima
direzione tecnica Salvatore Bellocchio
una collaborazione Settembre al Borgo e Benevento Città Spettacolo
“È come una parte di mondo un fazzoletto di terra dentro una terra più grandelo chiamano acquario può sembrare enorme a chi è piccolo a chi nutre obiettivi minimi come ruotare intorno a un sassolino per tutto il giorno per tutti i giorni per tutta la vitaalcuni abitanti dell'acquario sono nati in marene hanno un ricordo lontano che li raggiunge solo in sognosono tormentati dalla visione della reteo dell'amo che li ha tratti in ingannohanno un'anima spenta che non li fa sperare più in nulladormono vicino al tubo delle bolle per rivivere l'ebbrezza della tempestaraccontano di balene e squalia testimonianza di una vita spesa nel pericolo e nel sacrificioma parlano invanoperché tutti gli altri abitanti nati nell'acquario non credono a una parolanon credono e non immaginanovivono a ritmi regolarinon hanno sorpresee non vedono l'ora che la sera la luce si spenga.”
L’acquario è il nostro mondo e i pesci che lo abitano siamo noi.
L’acquario è uno spettacolo scritto per un solo attore. Non è un monologo. Il testo, frutto di una drammaturgia originale, è composto di tre quadri.
Nel primo viene rappresentato l’universo degli esseri che abitano l’acquario, nel secondo il potere che lo governa. L’ultimo quadro ha per protagonista una vecchia murena nata in mare che vive relegata e sola nell’angolo più buio e nascosto dell’acquario.
Questo spettacolo è un tentativo di evasione.
