Franco Mantovanelli

Franco Mantovanelli.Chitarrista. Musicista d’esperienza, il suo repertorio va dalla musica napoletana al jazz. Lui e la chitarra è un tutt’uno. Padre di Marco, Luca e Davide.

La musica nel sangue e le melodie napoletane come colonna sonora della sua vita e di quella dei suoi figli che hanno ereditato la sua stessa passione. Franco Mantovanelli con Marco, Luca e Davide: un ensemble, anzi una famiglia, di musicisti. Da quattro generazioni, questione di Dna. Ad inaugurare la tradizione, che prosegue, ininterrotta, da oltre 200 anni fu il trisavolo Franco, classe 1882, prima cornetta nella Regia Marina Militare. Da allora molta acqua o, meglio, molte note sono passate sulle corde dei Mantovanelli. L’altro Franco, quello di oggi, classe 1955, a nove anni aveva già la chitarra in mano. La classica, però, e, poi, il mandolino, la mandola, e tutti gli strumenti a corda che meglio interpretano le sonorità partenopee. Perché è questa la musica che il maestro pratica da almeno quarant’anni, dopo essere passato attraverso i ritmi jazz, blues, rock come tanti ragazzi della sua generazione. Per i quali, però, la musica è stata solo una parentesi. Franco, invece, ne ha fatto una scelta di vita. Diplomato al liceo scientifico e poi anche ragioniere («Per fare piacere a papà: tutti nella nostra famiglia sono ragionieri e musicisti», spiega), dopo aver esercitato per qualche anno l’attività di commercialista con il padre Aurelio e il fratello, decise per la musica. «In quattro, io e i miei figli, conosciamo almeno mille canzoni napoletane, quelle del repertorio classico, ma anche quelle di nicchia note solo dai veri appassionati» dice il maestro. Un amore nato quando suonava alla locanda Massa. «Fu Corrado Piccolo, titolare con la moglie Anna, dell’antico ristorante che mi iniziò a quel genere di musica” racconta.